<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3509450287373745592</id><updated>2011-04-21T14:10:24.123-07:00</updated><title type='text'>.</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://storiaspezia.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3509450287373745592/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiaspezia.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Andrea Fazi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16154442046819348086</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger2/4928/422378689166614/220/z/511502/gse_multipart19147.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>12</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3509450287373745592.post-6716978262731262917</id><published>2007-11-22T11:03:00.002-08:00</published><updated>2007-11-22T11:04:09.565-08:00</updated><title type='text'>Le origini</title><content type='html'>Il calcio a Spezia nasce il 4 Maggio del 1906 quando il banchiere svizzero Hermann Hurny e l’amico studente Riboni decidono di dare vita ad un club dedito al giuoco del calcio. La registrazione ufficiale dello statuto avviene la mattina del 10 Ottobre 1906 alla presenza di Hurny e di Emilio Toracca. Studenti, impiegati della borghesia, alcuni figli di immigrati si avvicinarono subito ad uno sport che, partendo dall’Inghilterra, in pochi anni aveva appassionato tutta Europa. La squadra si chiamava Football Club Spezia e inizialmente sfidava gli equipaggi delle navi di passaggio nel Golfo della Spezia. Il “Picco” non esisteva ancora e le partite si giocavano nella grande Piazza d’Armi, concessa dalla Marina Militare.&lt;br /&gt;Il primo Presidente della storia dello Spezia è il Prof. Francesco Corio che il 21 dicembre 1911 organizza la prima gara ufficialmente registrata dalla Federazione contro la Virus Juventusque Livorno, dato che proprio all'ultimo momento il Genoa Cricket and Football Club aveva rinunciato. La casacca dello Spezia è inizialmente celeste. Per la cronaca coi toscani finisce 2-2: per lo Spezia vanno a segno Alberto Picco e Armando Molaschi.Nel 1919 lo Spezia abbandona la divisa celeste e veste quella bianca, in onore della Pro Vercelli, formazione all’epoca tra le più forti d’Italia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3509450287373745592-6716978262731262917?l=storiaspezia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiaspezia.blogspot.com/feeds/6716978262731262917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3509450287373745592&amp;postID=6716978262731262917' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3509450287373745592/posts/default/6716978262731262917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3509450287373745592/posts/default/6716978262731262917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiaspezia.blogspot.com/2007/11/le-origini.html' title='Le origini'/><author><name>Andrea Fazi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16154442046819348086</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger2/4928/422378689166614/220/z/511502/gse_multipart19147.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3509450287373745592.post-1525859563358662616</id><published>2007-11-22T11:03:00.001-08:00</published><updated>2007-11-22T11:03:41.342-08:00</updated><title type='text'>Anni 20</title><content type='html'>Nel 1918 il Genio Marina, venendo incontro alle esigenze dello Spezia che non può continuare a giocare in Piazza d’Armi, concede il terreno di Viale Fieschi, dove sorge il primo impianto spezzino. Lo stadio viene intitolato ad Alberto Picco, primo capitano e marcatore spezzino, caduto in guerra sul Montenero.&lt;br /&gt;La guerra è finita e nel 1919-20 lo Spezia si aggiudica il raggruppamento ligure del Campionato di Promozione; accede così alla prima divisione mentre, sempre nel 1920, adotta la maglia bianca al posto di quella celeste. All’esordio nella massima serie gli aquilotti si piazzano al terzo posto alle spalle di Andrea Doria e Genoa. Nella stagione ‘22-’23 il Picco viene squalificato per un anno in seguito ad incidenti occorsi durante Spezia-Genoa: sugli spalti scoppiano tafferugli che continueranno anche al di fuori dell’impianto mentre l’arbitro Crivelli è costretto a prendere il treno a Sarzana. La punizione è esemplare e lo Spezia è costretto a girovagare in altri stadi per un anno intero. Alla fine del campionato saranno necessari ben due spareggi col Derthona per la permanenza in prima divisione; a Genova lo Spezia, con oltre 2mila tifosi al seguito, si salva grazie al 3-2 nella seconda partita (la prima era terminata 0-0). Da segnalare, in questa stagione, la vittoria sul neutro di Casale Monferrato contro la Juventus: 1-0, gol di Rossetti II. Due anni dopo arriva la prima retrocessione.&lt;br /&gt;In seconda divisione lo Spezia domina ma a causa di cambiamenti nella formula dei campionati, pur risalendo in prima divisione, non si trova nella massima serie in quanto al di sopra di tale categoria viene istituita, a partire dalla stagione 1926-27, la Divisione Nazionale. Più o meno la stessa cosa accade nel 1928-29 quando lo Spezia vince il proprio girone ma è ancora “vittima” di una riforma dei campionati per cui accede alla nuova categoria: la Serie B. Il ‘28-’29 è comunque una stagione da ricordare perché tutte le compagini del girone vengono battute dai bianchi al Picco. Successivamente lo Spezia batte il Parma, finalista dell’altro girone (Monfalcone e Lecce rinunciano), guadagnando il titolo di campione italiano di Prima Divisione; il capocannoniere è De Manzano con 20 reti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3509450287373745592-1525859563358662616?l=storiaspezia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiaspezia.blogspot.com/feeds/1525859563358662616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3509450287373745592&amp;postID=1525859563358662616' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3509450287373745592/posts/default/1525859563358662616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3509450287373745592/posts/default/1525859563358662616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiaspezia.blogspot.com/2007/11/anni-20.html' title='Anni 20'/><author><name>Andrea Fazi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16154442046819348086</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger2/4928/422378689166614/220/z/511502/gse_multipart19147.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3509450287373745592.post-2567585609649323383</id><published>2007-11-22T11:02:00.002-08:00</published><updated>2007-11-22T11:03:17.732-08:00</updated><title type='text'>Anni 30</title><content type='html'>Dopo alcuni campionati discreti ma non entusiasmanti, nella stagione 32/33 lo Spezia si piazza al quarto posto dietro Livorno e Brescia, promosse, e Modena. Viene disputata anche un’amichevole con la Juventus in occasione dell’inaugurazione del nuovo stadio Picco. L’allenatore di quella formazione è l’ungherese Wilhelm. Nel 33/34, con la B articolata in due gironi, non ci sono retrocessioni e questo permette di valorizzare i giovani: tra gli aquilotti si mettono in luce Scarabello e Bermone oltre a Poggi e Benassi. La formula dei campionati era però destinata a cambiare. Nel 34/35 metà delle squadre dei due gironi della serie B vengono retrocesse per permettere alla cadetteria di tornare a girone unico. Lo Spezia non riesce a salvarsi e torna in serie C.&lt;br /&gt;Il campionato seguente, quello del 35/36, è uno dei più importanti e memorabili della storia dello Spezia. Sulla panchina c’è Guido Gianfardoni. Gli aquilotti danno vita ad un entusiasmante testa a testa con la Sanremese: alla fine lo Spezia ha la meglio sui diretti avversari per due soli punti ma, a campionato finito, la Lega assegna a tavolino la vittoria alla Sanremese per la partita persa a Pontedecimo. Bisogna ricorrere allo spareggio che si disputa a Marassi. Lo Spezia gioca bene ma la promozione si deciderà in Tribunale dove la società bianca presenta un ricorso vincente per un gol fantasma subìto e per un errore tecnico commesso dall’arbitro. La partita si deve ripetere ma la Sanremese non si presenta per protesta. Gli aquilotti sono promossi in B e al di là delle recriminazioni sanremesi è un risultato meritato perché quello Spezia è davvero forte; nelle sue file spiccano Bermone (31 gol realizzati, tuttora record in un campionato per un giocatore aquilotto) e Scarabello.&lt;br /&gt;In B nel 36/37 i bianchi disputano un grande campionato piazzandosi alla fine in quarta posizione alle spalle delle promosse Livorno e Atalanta e del Modena: solo cinque i punti che dividono lo Spezia dalla massima serie; Bermone segna altri 11 gol. L’anno seguente partono giocatori importanti come lo stesso Bermone, Venturini e Scarabello, quest’ultimo al Genoa per 100mila lire e due giocatori. Lo Spezia si salva ma nel 38/39 non riesce ad evitare la C per due sole lunghezze. L’unica nota positiva è rappresentata dal giovane Diotallevi, capocannoniere con 20 gol.Tornati in C gli aquilotti, guidati in panchina da Nekadoma, vincono il campionato con 43 punti, due in più del Forlì. Per accedere alla serie B bisogna però affrontare le vincitrici degli altri gironi: Reggiana, Savona e Taranto; lo Spezia non passa per la peggiore differenza reti nei confronti del Savona ma andrà ugualmente in B per l’esclusione del Palermo a causa di guai economici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3509450287373745592-2567585609649323383?l=storiaspezia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiaspezia.blogspot.com/feeds/2567585609649323383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3509450287373745592&amp;postID=2567585609649323383' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3509450287373745592/posts/default/2567585609649323383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3509450287373745592/posts/default/2567585609649323383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiaspezia.blogspot.com/2007/11/anni-30.html' title='Anni 30'/><author><name>Andrea Fazi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16154442046819348086</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger2/4928/422378689166614/220/z/511502/gse_multipart19147.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3509450287373745592.post-1317776288540524475</id><published>2007-11-22T11:02:00.001-08:00</published><updated>2007-11-22T11:02:44.654-08:00</updated><title type='text'>Anni 40</title><content type='html'>Il decennio si apre con l’arrivo a Spezia di due giocatori che rimarranno nella storia della società bianca: Costanzo e Costa. Il primo realizzerà nel 40/41 ben 14 reti in una serie B difficile per le forti squadre che vi prendono parte. Lo Spezia ottiene comunque la salvezza mentre l’allenatore Nekadoma viene affiancato nella guida tecnica della squadra da Cassanelli.&lt;br /&gt;La stagione ‘41/’42 è positiva, nonostante il periodo storico sia tutt’altro che facile a causa della guerra. Gli aquilotti chiudono al sesto posto con una squadra che diverte il pubblico. Arrivano numerose vittorie con punteggi piuttosto larghi e l’attacco spezzino è il migliore del campionato con 66 segnature. Costanzo è capocannoniere con 24 gol ma non vanno dimenticate le 17 reti di Castigliano e le 12 di Costa: un trio da 53 gol.&lt;br /&gt;La stagione ‘42/’43 vede lo Spezia presentarsi ai nastri di partenza con un allenatore che contribuirà a scrivere pagine esaltanti nella storia dello Spezia: Ottavio Barbieri. E’ la squadra delle “cinque C”: Coltella, Carapellese, Costanzo, Castigliano e Costa.  Si chiude nuovamente al sesto posto, con Costanzo (22 reti), Costa (11) e Castigliano (8) ancora sugli scudi.&lt;br /&gt;Si arriva al campionato ‘43/’44: la storia diventa mito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3509450287373745592-1317776288540524475?l=storiaspezia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiaspezia.blogspot.com/feeds/1317776288540524475/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3509450287373745592&amp;postID=1317776288540524475' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3509450287373745592/posts/default/1317776288540524475'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3509450287373745592/posts/default/1317776288540524475'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiaspezia.blogspot.com/2007/11/anni-40.html' title='Anni 40'/><author><name>Andrea Fazi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16154442046819348086</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger2/4928/422378689166614/220/z/511502/gse_multipart19147.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3509450287373745592.post-8362455921199734780</id><published>2007-11-22T10:16:00.002-08:00</published><updated>2007-11-22T11:08:09.061-08:00</updated><title type='text'>Lo Scudetto</title><content type='html'>Nella stagione 43/44 i campionati di calcio non possono che essere influenzati dalla guerra. L’Italia è letteralmente divisa in due dalla cosiddetta Linea Gotica, il fronte di guerra a nord del quale si trovavano i nazifascisti con gli americani attestati nella parte meridionale della penisola, per cui gli spostamenti diventano difficili e rischiosi se non addirittura impossibili per le squadre del sud. Lo Spezia perde giocatori importanti che, a causa della guerra, trovano altre sistemazioni: Costanzo e Castigliano vanno alla Biellese, Carapellese al Casale, Borra alla Pro Patria. Ci sono però anche degli arrivi di spessore: Angelini e Tori dal Livorno, Viani dal Genoa, Gramaglia dal Napoli, Tommaseo e Rostagno. L’allenatore è sempre Ottavio Barbieri.&lt;br /&gt;La Federazione suddivide le squadre in undici raggruppamenti secondo un criterio geografico e lo Spezia viene inserito nel girone D con Suzzara, Fidenza, Parma e Busseto. Gli aquilotti adottano un escamotage: cedono in prestito tutti i giocatori ai Vigili del Fuoco della Spezia e questa si rivelerà una mossa azzeccata perché permetterà loro di avere facilità nei movimenti durante la guerra. Pur disputando una partita in meno lo Spezia domina il girone. Si passa alle semifinali. Anche qui lo Spezia si impone con disinvoltura; su sei partite una sola sconfitta (a Carpi) e poi tutte vittorie.&lt;br /&gt;La fase successiva è quella decisiva per arrivare alle finali in programma a Milano. Vista la rinuncia di Lucchese e Montecatini, non resta che affrontare in un doppio confronto il forte Bologna di Biavati. La prima sfida si gioca in terra emiliana. La squadra di Barbieri, schierata con il consueto mezzo sistema, resiste agli attacchi dei padroni di casa e al 79’ minuto di gioco passa addirittura a condurre con un contropiede finalizzato da Rostagno. Un gol pesante che viene contestato dal pubblico bolognese. Si verificano incidenti, la partita è sospesa con conseguente 2-0 a tavolino in favore degli aquilotti. Il ritorno si dovrebbe giocare a Spezia ma, visto che la nostra città in questo periodo è martoriata dai bombardamenti, si propone il campo neutro di Carpi. A mandare tutto all’aria è la squalifica del campo bolognese per gli incidenti dell’andata: il presidente rossoblu Dall’Ara non presenta la squadra per protesta con conseguente 2-0 a tavolino. Lo Spezia è ammesso alle finali di Milano cui accedono, oltre agli aquilotti, il Venezia ed il grande Torino.&lt;br /&gt;Il 9 Luglio del 1944, dopo una notte di bombardamenti, si disputa Spezia-Venezia. I neroverdi sono un’ ottima squadra ma lo Spezia passa in vantaggio nella prima frazione con Tori. Nella ripresa arriva il pareggio veneto grazie ad un gol di Astorri. Finisce 1-1 e la Gazzetta dello Sport parla di un risultato sorprendente.&lt;br /&gt;Si arriva così alla sfida del mito, quella di domenica 16 Luglio 1944 all’Arena di Milano contro il grande Torino. I granata sono una squadra fortissima, probabilmente una delle più forti al mondo in quell’epoca. Per l’occasione sono allenati Vittorio Pozzo, Commissario Tecnico della nazionale italiana, e in attacco sono rinforzati da Piola. Ecco le formazioni schierate dai due tecnici:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Spezia&lt;/strong&gt;: Bani, Persia, Borrini; Amenta, Gramaglia, Scarpato; Rostagno, Tommaseo, Angelini, Tori, Costa.&lt;br /&gt;All. Barbieri&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Torino&lt;/strong&gt;: Griffanti, Cassano, Piacentini; Loik, Ellena, Gallena; Ossola, Piola, Gabetto, Mazzola, Ferraris II.&lt;br /&gt;All. Pozzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per capire forza di quel Torino basti pensare che quasi tutti i suoi giocatori facevano parte della nazionale italiana. Lo Spezia invece oppose il cosiddetto “mezzo sistema”, uno schema tattico innovativo per quei tempi ideato proprio da Ottavio Barbieri, che prevedeva un giocatore alle spalle dei tre difensori: nasceva il ruolo di “libero”. Dopo quindici minuti di gara, combattuti ed equilibrati, lo Spezia passa in vantaggio: il centravanti spezzino Angelini si libera al tiro e sorprende il portiere torinista Griffanti.Il Torino si scuote e cerca con insistenza il pareggio che arriva grazie a Piola: 1-1. Ma proprio all’ultimo minuto del primo tempo Angelini, ancora lui, scambia con Costa e realizza il gol che riporta in vantaggio i bianchi.Nella ripresa il Torino si butta rabbiosamente in avanti grazie ai suoi uomini di classe: Piola, Gabetto e Ferraris le provano tutte ma il portiere aquilotto Bani è insuperabile. Una nota a parte la merita Mario Tommaseo, l’uomo incaricato di marcare il grande Valentino Mazzola: ad un quarto d’ora dalla fine, in un contrasto, si frattura un piede ma resterà in campo fino alla fine con Mazzola che non riesce ad approfittarne ed in pieno recupero colpisce la traversa con un gran destro dalla distanza. E per lo Spezia è il trionfo: 2-1 il finale.Per concludere il girone a tre manca l’ultima partita tra Torino e Venezia. I granata tornano grandi e si impongono per 5-2. I Vigili del Fuoco della Spezia sono campioni d’Italia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3509450287373745592-8362455921199734780?l=storiaspezia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiaspezia.blogspot.com/feeds/8362455921199734780/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3509450287373745592&amp;postID=8362455921199734780' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3509450287373745592/posts/default/8362455921199734780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3509450287373745592/posts/default/8362455921199734780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiaspezia.blogspot.com/2007/11/lo-scudetto.html' title='Lo Scudetto'/><author><name>Andrea Fazi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16154442046819348086</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger2/4928/422378689166614/220/z/511502/gse_multipart19147.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3509450287373745592.post-5618152250481885339</id><published>2007-11-22T10:16:00.001-08:00</published><updated>2007-11-22T10:16:36.363-08:00</updated><title type='text'>Il Dopoguerra</title><content type='html'>Dopo la seconda guerra mondiale lo Spezia partecipa al campionato regionale ligure. La richiesta di ammissione alla Serie A viene respinta, così nella stagione 46/47 i bianchi ripartono dalla B dove, guidati da Ottavio Barbieri, ottengono un ottimo terzo posto. L’anno successivo sparisce la suddivisione in tre gironi: lo Spezia termina al quarto posto, ottenendo il diritto a partecipare alla Serie B a girone unico. Successivamente, nella stagione 48/49 lo Spezia con Macchi in panchina deve ricorrere allo spareggio per ottenere la salvezza: si gioca a Milano contro il Parma; gli aquilotti si impongono per 4-1. Il 49/50 è invece un anno positivo con un sesto posto in coabitazione col Brescia: sulla panchina aquilotta c'è Luigi  Scarabello. Arriva così l’ultima stagione in B dello Spezia. Alla fine del campionato si retrocede per tre punti, ma è solo l’inizio della discesa…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3509450287373745592-5618152250481885339?l=storiaspezia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiaspezia.blogspot.com/feeds/5618152250481885339/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3509450287373745592&amp;postID=5618152250481885339' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3509450287373745592/posts/default/5618152250481885339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3509450287373745592/posts/default/5618152250481885339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiaspezia.blogspot.com/2007/11/il-dopoguerra.html' title='Il Dopoguerra'/><author><name>Andrea Fazi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16154442046819348086</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger2/4928/422378689166614/220/z/511502/gse_multipart19147.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3509450287373745592.post-8198191093257172390</id><published>2007-11-22T10:15:00.004-08:00</published><updated>2007-11-22T10:16:13.649-08:00</updated><title type='text'>Anni 50</title><content type='html'>Da una retrocessione all’altra: lo Spezia, tornato in C dopo dieci anni, disputa un campionato di bassa classifica e finisce in quarta serie (oggi serie C2). Ma non basta, un’altra retrocessione, la terza consecutiva, è dietro l’angolo. Si riparte dalla Promozione Regionale dove si ottiene un misero quarto posto: è il momento più nero della storia dello Spezia, costretto a giocare contro Migliarinese, Santerenzina e Levanto! Per uscire dalla difficile situazione viene attuata la fusione con l’Arsenalspezia che milita nella categoria superiore. Così nella stagione 54/55 lo Spezia-Arsenal partecipa alla quarta serie dove ottiene un quinto posto ma soprattutto si respira un’aria nuova, tanto che nel 55/56 si crea una nuova e più solida base societaria grazie alla fusione con l’INMA. In campionato arriva un secondo posto a soli tre punti dalla capolista Siena. Dopo un’altra stagione in quarta serie finalmente, nel 57/58, lo Spezia vive l’anno del riscatto. Oltre alla vittoria del campionato è da registrare il titolo di campione di Lega Interregionale, ex-equo con Ozo-Mantova e Cosenza vincitori degli altri gironi. I bianchi tornano finalmente in Serie C dove si piazzano al terzo posto. La società aquilotta deve ricorrere soprattutto ai giovani e nel 59/60 è quinta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3509450287373745592-8198191093257172390?l=storiaspezia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiaspezia.blogspot.com/feeds/8198191093257172390/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3509450287373745592&amp;postID=8198191093257172390' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3509450287373745592/posts/default/8198191093257172390'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3509450287373745592/posts/default/8198191093257172390'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiaspezia.blogspot.com/2007/11/anni-50.html' title='Anni 50'/><author><name>Andrea Fazi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16154442046819348086</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger2/4928/422378689166614/220/z/511502/gse_multipart19147.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3509450287373745592.post-4421975287197877946</id><published>2007-11-22T10:15:00.003-08:00</published><updated>2007-11-22T10:15:50.986-08:00</updated><title type='text'>Anni 60</title><content type='html'>L’estate del 1961 è una delle più delicate della storia dello Spezia. C’è bisogno di una svolta societaria altrimenti il rischio è addirittura quello di non iscrivere la squadra al torneo. Alla fine lo Spezia, tra mille difficoltà, prende parte al campionato ma non evita la retrocessione in Serie D. La quarta serie ospita lo Spezia per quattro anni, fino alla stagione 65/66 quando il Viareggio vince il campionato ma viene penalizzato per illecito proprio a vantaggio degli aquilotti: è lo Spezia di Castellazzi, Vallongo e Sonetti a tornare in serie C. La Serie B non è centrata per 6 punti (terzo posto) al primo anno dal ritorno in C mentre nel 67/68 la cadetteria non è raggiunta per soli 3 punti in virtù del secondo posto dietro il Cesena e in coabitazione con il Prato: in quello Spezia giocano Motto, Giampaglia e Roffi, senza dimenticare l’esordio del giovane Rossinelli che in futuro raggiungerà la serie A con le maglie di Sampdoria e Fiorentina.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3509450287373745592-4421975287197877946?l=storiaspezia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiaspezia.blogspot.com/feeds/4421975287197877946/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3509450287373745592&amp;postID=4421975287197877946' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3509450287373745592/posts/default/4421975287197877946'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3509450287373745592/posts/default/4421975287197877946'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiaspezia.blogspot.com/2007/11/anni-60.html' title='Anni 60'/><author><name>Andrea Fazi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16154442046819348086</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger2/4928/422378689166614/220/z/511502/gse_multipart19147.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3509450287373745592.post-4990997136636801627</id><published>2007-11-22T10:15:00.001-08:00</published><updated>2007-11-22T10:15:20.980-08:00</updated><title type='text'>Anni 70</title><content type='html'>I primi anni 70 vedono gli aquilotti stazionare nelle zone di centroclassifica della Serie C. Solo nella stagione 76/77 i tifosi vedono bel calcio e risultati: lo Spezia chiude al terzo posto dietro Pistoiese e Parma. Nelle file aquilotte brilla la stella di Speggiorin. Importante è pure la stagione 77/78: l’anno successivo verrà costituita la Serie C1, per cui è necessario piazzarsi nelle prime 12 per accedervi. I bianchi centrano l’obiettivo con un buon sesto posto, guidati dalla panchina da mister Nedo Sonetti. Il campionato 78/79 segna la retrocessione in C2, ma la permanenza in quarta serie durerà solo una stagione perché nel 79/80 lo Spezia si piazza alle spalle del Prato e ottiene la promozione (da registrare la penalizzazione decisiva della Rondinella per illecito sportivo): nello Spezia spiccano i gol di Massimo Barbuti, 40 gol in due anni prima dell’esplosione e, qualche anno dopo, della serie A.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3509450287373745592-4990997136636801627?l=storiaspezia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiaspezia.blogspot.com/feeds/4990997136636801627/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3509450287373745592&amp;postID=4990997136636801627' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3509450287373745592/posts/default/4990997136636801627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3509450287373745592/posts/default/4990997136636801627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiaspezia.blogspot.com/2007/11/anni-70.html' title='Anni 70'/><author><name>Andrea Fazi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16154442046819348086</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger2/4928/422378689166614/220/z/511502/gse_multipart19147.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3509450287373745592.post-3434016307394381401</id><published>2007-11-22T10:13:00.001-08:00</published><updated>2007-11-22T10:13:46.321-08:00</updated><title type='text'>Anni 80</title><content type='html'>Il decennio si apre nel peggiore dei modi con una nuova retrocessione in C2. Non bastano le reti di Barbuti per raggiungere la salvezza. Dopo un campionato piuttosto anonimo nella stagione 81/82, iniziano anni veramente difficili. Il campionato successivo vede addirittura la retrocessione degli aquilotti in Interregionale; è la rinuncia del Banco Roma a sancire il ripescaggio dello Spezia in C2 per meriti sportivi. Salvezza per un punto nel campionato 83/84; ancora più sudata quella dell’anno successivo: in ultima posizione, a quota 29 punti, si trovano Spezia, Carbonia, Vogherese, Imperia, Olbia e Nuorese. Gli aquilotti ottengono la salvezza per mezzo della classifica avulsa (che condanna Imperia, Olbia e Nuorese); decisivo lo 0-0 di Voghera all’ultima giornata.&lt;br /&gt;Con la stagione 85/86 inizia di fatto una nuova era. Questo campionato resterà nella storia per il modo in cui la squadra ottiene la promozione in C1. L’allenatore è lo spezzino Sergio Carpanesi, la società naviga in cattive acque: si arriva addirittura al fallimento. I giocatori, rimasti senza stipendio, sarebbero liberi di andarsene ma, tranne un’eccezione, decidono di restare e finiranno per scrivere una delle pagine più belle della storia dello Spezia. Durante la stagione lo Spezia FBC 1906 fallisce e nasce l’A.C. Spezia. I protagonisti di quella splendida stagione sono Telesio (capocannoniere con 16 reti), Ferretti, il capitano Sergio Borgo e l’allenatore Sergio Carpanesi. La promozione giunge grazie al secondo posto dietro la Lucchese e nella memoria resta l’ultima partita, quella decisiva, contro la Pistoiese al Picco. Davanti a 12.000 spettatori i bianchi vanno per due volte in svantaggio. La prima volta riescono a pareggiare immediatamente con un gran colpo di testa di Telesio mentre il definitivo 2-2, che vale la promozione, è siglato ad una manciata di minuti dalla fine da Ferretti che scaraventa in rete da pochi passi al termine di una mischia in area. Impressionante ed indimenticabile il boato del Picco.&lt;br /&gt;Alla prima stagione nella categoria superiore viene raggiunta un’avventurosa salvezza mentre nel campionato 87/88 gli uomini di Carpanesi lottano a lungo per la promozione per poi calare nel finale e concludere al sesto posto: piazzamento che vale, dopo uno spareggio con la Spal, la partecipazione alla Coppa Italia maggiore dove gli aquilotti affronteranno, tra le altre, il Napoli di Diego Armando Maradona. E’ però nel torneo 88/89 che lo Spezia sfiora davvero la Serie B. Tacchi (14 gol), Ceccaroni, Rollandi, Spalletti sono protagonisti di un’esaltante stagione. A tre giornate dalla fine, con la vittoria per 1-0 sul Prato, lo Spezia sembra con un piede… e mezzo in serie B. Poi l’inatteso 0-0 interno con l’Arezzo complica i piani: lo Spezia deve giocarsi la promozione a Lucca. La Lucchese di Orrico non ha più nulla da chiedere al campionato, ma la rivalità è forte. Il 4 Giugno 1989, in uno stadio per metà spezzino, sembra fatta quando, a mezzora dalla fine, Mariano porta lo Spezia in vantaggio facendo letteralmente esplodere i 5.000 tifosi spezzini presenti a Lucca. La reazione della Lucchese, però, è irresistibile e i rossoneri si impongono per 3-1. Alla fine i bianchi sono terzi a soli due punti dalla B. Nonostante un mercato da protagonista il campionato successivo è mediocre e gli aquilotti, considerati tra i favoriti, deludono le aspettative finendo il campionato in posizione anonima.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3509450287373745592-3434016307394381401?l=storiaspezia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiaspezia.blogspot.com/feeds/3434016307394381401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3509450287373745592&amp;postID=3434016307394381401' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3509450287373745592/posts/default/3434016307394381401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3509450287373745592/posts/default/3434016307394381401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiaspezia.blogspot.com/2007/11/anni-80.html' title='Anni 80'/><author><name>Andrea Fazi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16154442046819348086</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger2/4928/422378689166614/220/z/511502/gse_multipart19147.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3509450287373745592.post-8047712495571804771</id><published>2007-11-22T10:11:00.000-08:00</published><updated>2007-11-22T10:13:01.025-08:00</updated><title type='text'>Anni 90</title><content type='html'>Pure l’ultimo decennio del ventesimo secolo è caratterizzato dagli alti e bassi dello Spezia, anche se si conclude con un campionato che entra di diritto nella storia delle aquile.&lt;br /&gt;Nel 90/91 i bianchi concludono con un buon quinto posto seguito dal discreto ottavo posto della stagione successiva. Dopo una salvezza sofferta nel 92/93, arriva la retrocessione del 93/94, anno dell’introduzione in serie C di Playoff e Playout. Lo Spezia negli spareggi decisivi viene superato a Massa nei tempi supplementari e retrocederebbe in C2 se non fosse per il fallimento di alcune società (come Pisa e Triestina): arriva così il ripescaggio in C1, categoria nella quale, nel campionato 94/95, lo Spezia parte male ma è protagonista di una grande rimonta nel girone di ritorno che però non basta per raggiungere i Playoff: alla fine la squadra allenata da Onofri è settima. Ancora Playout nel 95/96 ma stavolta a salvarsi sono proprio gli aquilotti che condannano la Pro Sesto alla C2 con due pareggi (2-2 in Lombardia, 1-1 al Picco): decisivo il miglior piazzamento dello Spezia durante la regular season.&lt;br /&gt;Il campionato 96/97 è invece uno dei più neri che si ricordino: lo Spezia termina all’ultimo posto con soli 23 punti frutto di 4 vittorie, 11 pareggi e ben 19 sconfitte. Questa volta la C2 è una realtà. C’è un avvicendamento societario: Polotti subentra a Blengino. In società arriva Sergio Borgo, ex capitano di mille battaglie; la squadra è rivoluzionata e ringiovanita, ma tra i nuovi ci sono giocatori che lasceranno il segno come Igor Zaniolo e Roberto Chiappara. In panchina Luciano Filippi. Alla fine si ottiene il quinto posto che vale la partecipazione ai Playoff per salire in C1. Capocannoniere di quella squadra è Andreini con 13 reti. Agli spareggi lo Spezia elimina a sorpresa il Rimini grazie ad una storica rete di Chiappara in pieno recupero sul campo dei romagnoli: è il gol che vale la finale di Pistoia contro l’Arezzo di Serse Cosmi. Purtroppo contro gli amaranto lo Spezia ha un solo risultato a disposizione e nel finale, sull’1-1, è costretto a scoprirsi rischiando il tutto per tutto. Alla fine è proprio l’Arezzo ad ottenere la promozione vincendo per 2-1 ai supplementari.&lt;br /&gt;Nella stagione 98/99 è ancora quinto posto. Ai Playoff lo Spezia incontra l’Albinoleffe, una squadra che pare alla portata. Al Picco decide Andreini mentre a Bergamo basterebbe il pari ma un gol di Di Sabato dopo il 90’ minuto elimina gli aquilotti.Arriva così la stagione storica 1999/2000. Imprenditori milanesi subentrano a Polotti: Rocci, Trevisan, Viganò e Zanoli costruiscono un grande Spezia. Torna Chiappara dopo l’esperienza in serie A ad Empoli, mentre tra i tanti nuovi volti ci sono Bordin, Melucci, Fiori, De Vincenzo, Carlet. L’allenatore è Andrea Mandorlini, già campione d’Italia da calciatore con la maglia dell’Inter . Il campionato si trasforma presto in una cavalcata trionfale. Gli aquilotti alla fine sono primi con 76 punti, imbattuti e con una serie di record al proprio attivo. I bomber sono Zaniolo e Carlet con 13 marcature: è il ritorno in C1 da protagonisti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3509450287373745592-8047712495571804771?l=storiaspezia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiaspezia.blogspot.com/feeds/8047712495571804771/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3509450287373745592&amp;postID=8047712495571804771' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3509450287373745592/posts/default/8047712495571804771'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3509450287373745592/posts/default/8047712495571804771'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiaspezia.blogspot.com/2007/11/anni-90.html' title='Anni 90'/><author><name>Andrea Fazi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16154442046819348086</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger2/4928/422378689166614/220/z/511502/gse_multipart19147.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3509450287373745592.post-3260174217246664640</id><published>2007-11-22T10:10:00.000-08:00</published><updated>2007-11-22T10:11:27.537-08:00</updated><title type='text'>I giorni nostri</title><content type='html'>Il primo campionato del 21’ secolo vede uno Spezia ripartire dalla base della precedente, trionfale stagione: Andrea Mandorlini è l’allenatore, Bordin il capitano, Chiappara, Coti e Zaniolo gli idoli dei tifosi. Arrivano anche giovani dal futuro luminoso come Budel e Zaccardo, destinati negli anni successivi alla serie A.&lt;br /&gt;Nonostante sia una neopromossa, lo Spezia lotta per la promozione: spiccano le vittorie per 3-0 sia contro il Pisa che contro il Livorno. Alla fine arriva un quinto posto che dà diritto a giocarsi la serie B. E’ un campionato dominato da due squadre fortissime; il Modena ottiene la promozione diretta mentre il Como del Presidente Enrico Preziosi affronta lo Spezia nella semifinale Playoff. Al Picco i lombardi vincono 1-0 e, ironia della sorte, a segnare è proprio quel Colacone che durante il campionato era stato sul punto di essere acquistato dallo Spezia (il giocatore era già ad allenarsi al campo “Ferdeghini”…) prima che il Como lo mettesse sotto contratto. Al ritorno lo Spezia dovrebbe vincere fuori casa ma non va oltre lo 0-0: il Como va in finale e, dopo il doppio scontro col Livorno, ottiene la promozione in serie B.&lt;br /&gt;Si arriva così al 2001/2002, una delle annate più belle, entusiasmanti e… beffarde, della storia dello Spezia Calcio. La formazione allenata da Mandorlini è forte e mostra un gran bel gioco. Non ci sono più Zaniolo e Chiappara ma in compenso arrivano giocatori del calibro di Caverzan e Pisano. Quest’ultimo alla fine metterà a segno ben 22 reti. Il campionato diventa presto un testa a testa tra Spezia e Livorno. I toscani ad un certo punto sembrano prendere il largo ma nel girone di ritorno i bianchi effettuano una grande rimonta. Arrivano vittorie prestigiose, lo Spezia vince tutti i derby sia in casa che in trasferta (1-0 a Lucca, 4-0 a Reggio, 4-1 a Carrara, 3-0 ad Arezzo, 1-0 con il Pisa, solo per citare alcune delle affermazioni più belle).&lt;br /&gt;La volata finale è entusiasmante e raggiunge il culmine quando si gioca Livorno-Spezia: quel giorno gli aquilotti giocano la gara perfetta e vincono 1-0 (gol di “Francolino” Fiori), portandosi ad un solo punto in classifica dagli amaranto. Il campionato si decide alla penultima giornata quando il Livorno va a Treviso. Lo Spezia vince col Padova in casa ma i toscani, negli ultimissimi minuti trovano il gol promozione grazie a Igor Protti: il Livorno è in serie B, lo Spezia, secondo, si deve accontentare dei Playoff.&lt;br /&gt;Agli spareggi l’avversario in semifinale è la Triestina, squadra già battuta nel corso del campionato per 3-1 sia all’andata che al ritorno e piazzatasi in quinta posizione nella graduatoria finale. Purtroppo gli uomini di Mandorlini incappano in una giornata storta nella gara di andata a Trieste e perdono per 2-0. Al ritorno serve un successo con due gol di scarto ma i bianchi ottengono solo un 1-0 siglato da Pisano su rigore: ancora un volta i Playoff sono fatali allo Spezia.&lt;br /&gt;La grande beffa della stagione 2001-02 lascia il segno nei successivi campionati. Si chiude il triennio di Mandorlini che approda a Vicenza insieme al capitano Roberto Bordin. L’Inter affianca Zanoli alla guida del club rafforzando così una società che aveva speso molto senza fortuna. Intanto nel gennaio 2002 dopo un intenso lavoro viene riconosciuta la vittoria dei vigili del Fuoco nel campionato di guerra 1944: allo Spezia il titolo onorifico e la possibilità di applicare il tricolore sulle maglie per sempre. La dirigenza mantiene invariata la rosa dell’anno precedente ma questa volta i risultati non saranno gli stessi: in panchina si alternano Brini, Sassarini, Cuoghi, Bosco e Nicoletti, la squadra al termine di un campionato “luci e ombre” si piazza sesta. Emerge la classe di Goran Pandev che di lì a poco spiccherà il volo verso la serie A.&lt;br /&gt;L’anno seguente è quello della rifondazione. In panchina siede Paolo Stringara, arrivano giocatori importanti del calibro di Geraldi, Scalzo, Matteassi e i graditi ritorni di capitan Bordin e Fabio Tricarico. Salutano Giovanni Pisano, Francolino Fiori e molti dei protagonisti del ciclo precedente. La squadra inizia male ma con l’avvento in panchina di Marco Alessandrini sfiora i play off dopo un girone di ritorno a tutto gas e una sola partita sbagliata, a Rimini nel finale di campionato.&lt;br /&gt;Il campionato 2004-05 vede un nuovo cambio della guardia in seno alla società: nel novembre del 2004 l’Inter diventa azionista di riferimento del club e Ernesto Paolillo è il nuovo presidente. In panchina fiducia ad Alessandrini a cui viene affidata una squadra che sulla carta può mirare in alto. Nel girone d’andata, aldilà di qualche vittoria di prestigio come a Pisa per 3-2, a tenere accesa la speranza sono i gol di Guidetti e Luca Coti ma prima di Natale la società esonera Alessandrini e assume Loris Dominissini. La speranza di rientrare in lizza per i Playoff svanisce ben presto ma gli aquilotti raggiungono la finale della Coppa Italia di C: nel maggio 2005 lo Spezia passa a Frosinone con rete di Matteassi e al ritorno impatta 1-1 con marcatura decisiva di bomber Guidetti, capocannoniere del campionato con 19 gol. La Spezia festeggia il trofeo pur nella delusione di una stagione buttata al vento troppo presto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3509450287373745592-3260174217246664640?l=storiaspezia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://storiaspezia.blogspot.com/feeds/3260174217246664640/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3509450287373745592&amp;postID=3260174217246664640' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3509450287373745592/posts/default/3260174217246664640'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3509450287373745592/posts/default/3260174217246664640'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://storiaspezia.blogspot.com/2007/11/i-giorni-nostri.html' title='I giorni nostri'/><author><name>Andrea Fazi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16154442046819348086</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/x/blogger2/4928/422378689166614/220/z/511502/gse_multipart19147.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
